Coaching in cammino

COACHING IN CAMMINO

Il cammino come metafora

È possibile usare la metafora del Cammino per descrivere il percorso di un individuo verso il suo obiettivo ed il futuro desiderato?
Se consideriamo il Cammino di Santiago di Compostela: circa 800 km a piedi partendo dai Pirenei.

Per chi è guidato esclusivamente dalla fede la risposta appare semplice e scontata ma per tutti gli altri, che cosa porta a definire come obiettivo l’arrivo a Santiago?
La gran parte dei pellegrini parte sola, ognuno con la sua storia.

Oggi con la visione del coaching, si può dire: ognuno con la sua ”crisi di autogoverno”.

Ebbene sì … chi parte ha un futuro desiderato che gli sfugge e, forse, cerca la soluzione sulla strada, nella direzione che il tramonto indica ogni sera.

Il cammino è…

Amore, condivisione, umiltà, pazienza, sofferenza, sacrificio, fatica, dolore, rabbia, riflessione, azione, coraggio, gioia, silenzio, allegria, preghiera, la vittoria sulle paure e le ansie…

Che tipo di obiettivo è arrivare a Santiago di Compostela?

Specifico: più chiaro e specifico di un punto di arrivo sulla cartina!
Misurabile: la misura è in km, misurabili tutti i giorni, tutti i momenti del cammino posso controllare quanto ho fatto sulla cartina.
Attuabile: basta saper camminare e mettere un passo davanti all’altro.
Rilevante: beh, 800 km. A piedi sono una bella sfida … sono rilevanti da un punto di vista fisico ma anche storico e spirituale. In realtà si può partire da Milano ed andare a Napoli per fare gli stessi km, ma non esiste un percorso più rilevante e importante da un punto di vista storico e culturale come il Cammino.
Temporale: ognuno con le proprie capacità definisce i tempi del percorso, molti percorrono il cammino diluendo le tappe in anni diversi se il lavoro o la famiglia non gli permettono di farlo in una solo volta.
Ecologico: esiste qualcosa di più ecologico e compatibile con i propri valori di camminare con i propri pensieri?
Registrato: già il fatto di partire e allontanarsi da casa è una dichiarazione di responsabilità verso l’obiettivo.

Il cammino è…

E’ il sole che ti scalda, le stelle che ti indicano la via, la pioggia che ti purifica, il vento che ti rinfresca ed accarezza il tuo viso ed asciuga le tue lacrime mentre vai passo dopo passo verso il raggiungimento dei tuoi obiettivi, tra sali e scendi, così come nella vita.

E’ l’alba del mattino ed il tramonto alla sera, è il profumo della terra ed i colori del cielo.

Di giorno segui la tua ombra ed il pomeriggio la tua ombra segue te.

Qual è il motto del Cammino? “UTREIA Y SUSEIA”

Cioè sempre più avanti e sempre più in alto, sempre più vicini alla presa di coscienza ed alla propria autodeterminazione.

Quindi ogni percorso ha un significato se ogni giorno facciamo un passo per raggiungere la meta finale ma tutta questa fatica ha un senso solo se, nello spostamento fisico sulla mappa, si accompagna una crescita interiore; una presa di coscienza.

Siamo sui Pirenei: ognuno con il suo presente percepito dentro lo zaino, ognuno con la propria crisi di autogoverno ed ognuno con le proprie capacità e potenzialità che al momento sembrano solo quelle fisiche.
Ma la cosa più interessante è che tutti hanno lo stesso obiettivo!!! Come è possibile?! Tutte crisi di autogoverno differenti ed un unico obiettivo?

 

Santiago è un obiettivo S.M.A.R.T.E.R.

Santiago è un punto sulla mappa con delle coordinate che il cammino ha reso percorribile e che la storia ha definito rilevante da un punto di vista culturale e spirituale.
Allora perché tante persone percorrono ogni anno il cammino?

Perché Santiago è il mezzo, e non l’arrivo, di un percorso appena cominciato che, passo dopo passo, guardando sempre più in alto, con metodo e fatica ci porterà verso ovest e, guardando il tramonto ogni sera, ci sentiremo più vicini al nostro futuro desiderato.

Il cammino è…

E’ fede in noi stessi.

E’ ascoltare ed ascoltarsi…

Lungo tutto il percorso siamo soli in compagnia di noi stessi.

E’ l’andare fuori casa e vivere la vita schiudendo la conchiglia e mostrando la perla che c’è in noi…

E’ motivazione…, il cammino è il non mollare mai e crederci fino alla fine…

Il Cammino non finisce mai…

Il Cammino è spazio / tempo.

È il tempo che scorre e non torna più indietro…

LE “A” DEL COACHING

Accogliere: significa fare spazio, il Coachee è assoluto protagonista, il Coach è assorto nel racconto che gli viene proposto sinceramente interessato e senza interrompere.
Ascoltare: significa partecipare empaticamente a ciò il coachee racconta e sintonizzarsi a quello che dice senza interpretare.
Alleanza: significa dare fiducia, avere un atteggiamento di cammino comune, di “accompagnamento senza anticipazioni”. Nel coaching non esistono consigli, ordini, ricette e neanche suggerimenti, constatazioni, esami.
Autenticità: significa stabilire una relazione autentica, vera, reale tra Coach e Coachee.

LE “A” DEL CAMMINO

Accoglienza: non esiste niente di più accogliente del Cammino nella sua autenticità.
Ascolto: la strada può solo ascoltare i tuoi passi ed il tuo pensiero, gli altri pellegrini sono a disposizione per sentire le tue storie e le tue parole.
Alleanza: il Cammino con le sue frecce gialle e tutti i pellegrini è il tuo alleato ed il tuo compagno verso Santiago in una moltitudine di lingue e culture diverse.
Autenticità: esiste qualcosa di più autentico della fatica e del silenzio?

Scopri tutti i percorsi in programma nella sezione specifica del sito e partecipa ai prossimi eventi.

Il cammino è…

È il ricordo del passato ma soprattutto il vivere il presente…

È il perdere la via per poi ritrovarla…

Solo quando imparerai a camminare da solo potrai camminare con qualcun altro ed insieme gioire.

E’ speranza, creatività. Il cammino è una continua sorpresa…

Il Cammino è il Camminante.

Buon Cammino…

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