Walking Coaching a Santiago, altro che ferie…

Le ferie sono una necessità e non dobbiamo certo elencare quanti e quali siano i motivi per cui è indispensabile concedersi un momento di evasione, divertimento, vacanza. La vacanza non è semplice riposo dal lavoro, è un momento di stimoli, arricchimento, conoscenza e in vacanza si fanno conoscenze, si incontrano luoghi, persone culture: è questo che rende le vacanze così desiderabili ed è per questo che diventa importante scegliere una vacanza chiedendosi di cosa abbiamo bisogno.

Del resto l’offerta è enorme, come in gelateria troviamo gusti e tipologie per ogni dieta e palato, anche la meta per le vacanze va scelta in relazione alle esigenze personali.

Questo peraltro, vale per ogni genere di spostamento: si viaggia per andare a visitare luoghi, amici, per motivi di salute.

Le persone che scelgono il Cammino di Santiago lo fanno per i motivi più disparati, io, la prima volta non sapevo nemmeno cosa fosse, seguii un collega di lavoro. Era una fase di grandi cambiamenti nella mia vita, mutamenti che faticavo a comprendere appieno e ad accettare.

Per me fu tutto nuovo, non avevo mai camminato in montagna o per sentieri in mezzo alla natura e mi ritrovai all’improvviso a dovere fare i conti anche con l’inesperienza. Avevo con me uno zaino enorme e pesantissimo e passo dopo passo mi accorgevo che qualcosa mi stava aiutando a cambiare.

Dopo quella prima esperienza, negli anni a venire, sentii il bisogno di tornare a camminare su quei sentieri ed ogni volta la mia consapevolezza aumentava, era come se fosse un “allenamento” prima di affrontare un nuovo anno lavorativo ed effettivamente mi sentivo sempre rigenerato.

Il Cammino mi ha permesso di incontrare tanti pellegrini ed ognuno con motivazioni diverse. Ognuno con la propria storia da raccontare o con i propri silenzi che parlavano più di mille parole.coaching in cammino

Lungo il Cammino tutti siamo uguali e tutti siamo diversi. Mi sono sempre ritrovato a camminare con persone di ogni età, religione, estrazione sociale, sesso, e motivazione diversa.

Da anni ormai si sente parlare di “turismo lento”: il Cammino di Santiago è anche questo.

Si possono incontrare lungo la via, gruppi di scout, gruppi parrocchiali, gruppi di amici, coppie, single, vacanzieri di Avventure nel Mondo, “turigrini”, pellegrini. Tutti in ogni caso meritano rispetto.

Non esiste il pellegrino più bravo di un altro solo perché ha camminato per più km o per più giorni, ci sono persone che hanno tante di quelle problematiche (malattie terminali per esempio, disagi emotivi, disabilità) che per loro ogni singolo km percorso a piedi ha un valore enorme.

Per tanti il Cammino di Santiago è ancora un pellegrinaggio religioso verso la tomba di San Giacomo apostolo, per altri è un momento per mettersi in competizione con sé stessi ed ha più una valenza ludica e sportiva.

In ogni caso, il più delle volte, ogni passo mosso è verso sé stessi più o meno consapevolmente.

Per questo motivo nasce Sfida per Cambiare ed il progetto di Walking Coaching lungo il Cammino di Santiago, esclusivamente per chi si trova in fase di cambiamento personale ad ha il bisogno di acquisire consapevolezza su dove andare. Noi ci siamo per accompagnarti per i primi passi.