22 • Ivan

“Chi è un Pellegrino?

È così facile, alla fine, fare il pellegrino, no?!

In fin dei conti basta solamente alzarsi presto ogni mattina, fare una ricca colazione, accendere la tua piccola lampada frontale e camminare. Cammini cercando una freccia gialla, il simbolo di una conchiglia e quando sorge il sole cammini seguendo la tua ombra. Ti fermi, ammiri l’alba e riparti verso il prossimo villaggio. Vedi l’alba come lenta esplosione di vita e calore e finalmente ti senti scaldare dolcemente mentre vedi in lontananza la gente, la vita, senza capire che la vita sei tu in quel momento e proprio in quell’istante.

È così facile, alla fine, fare il pellegrino, no?!

La giornata cadenzata: prendi il posto in ostello, fai una doccia veloce e ristoratrice, lavi i tuoi abiti e poi riposi. Basta una panchina per stenderti, un letto per dormire, e qualcuno con cui chiacchierare. Basta poco e sei felice! In un attimo, ceni, vedi il tramonto e ti riaddormenti.

È così facile, alla fine, fare il pellegrino, no?!

Ogni giorno cammini, cammini solo. Cammini ed in un attimo hai abbandonato quel luogo che ti ha fatto emozionare. Sul Cammino ti senti a casa ma non riesci a trovare casa da nessuna parte.

Tutte le città attraversate sembrano così piccole ora, sembrano così distanti. Ti rimane un timbro sulla credenziale, un abbraccio, un’emozione, un sorriso. Cammini, cammini e ci ripensi.

Ti lasci andare, sei parte del vento, del sole, della terra, del cielo… Riscopri la bellezza di un’altra alba, di un nuovo tramonto. Ti emozioni per una storia che prima non avresti, forse, neanche ascoltato. Ringrazi una signora per averti donato un sorso di acqua fresca come se ti avesse regalato un diamante.

Cammini e ti ascolti.

Senti non solo i piedi stanchi, i dolori fisici.

Ti connetti soprattutto con te stesso ed hai freddo sotto il sole spagnolo a mezzogiorno…!

Siamo pellegrini…

È così facile, alla fine, fare il pellegrino. No?!”

Ivan