16 Febbraio – Quarta tappa della Magna Via Francigena

La più bella scoperta della Magna Via Francigena sono le persone che ti accolgono col calore che solo la gente di questi posti è abituata a dare, soprattutto quando si tratta di darti a mangiare!

Anche ieri a Prizzi siamo stati benissimo grazie a Salvatore, Giovanni ed i figli Giuseppe ed Antonio.
Io ho anche superato la prova di man vs food contro il “pasticcione”, un super panino che dopo i 24km percorsi e l’ultima salita, è stato digerito appena messo in bocca, grazie anche all’eccellenza dei materiali usati per prepararlo.

Siamo a circa mille metri sul livello del mare e l’aria di questi giorni è frizzantina così come lo siamo anche noi…

Stamattina abbiamo anche incontrato il sindaco di Prizzi che ringraziamo per rendere la cittadina anche a misura di pellegrini.
Ursula vuole necessariamente aggiungere che è anche un bell’uomo e tutti siamo d’accordo.

Uscendo dal paese, alle nostre spalle la vista è mozzafiato…, per diversi km avremo sempre la cartolina di un paese siciliano che sembra come essere in Svizzera però col calore e la cordialità dei siciliani. È come se alle nostre spalle la “mamma” ci guardasse con affetto mentre andiamo via…

Il sole ci sorride e noi andiamo avanti in salita in mezzo alla natura…

Esiste una ricetta per stare bene? Sicuramente ce ne saranno mille e piu di mille.

Oggi come ingredienti ci metto dentro: il camminare, la natura, la fatica, il silenzio…, i sorrisi, gli abbracci, la speranza, l’atteggiamento….

Mi aiutate a mettere gli altri…?

Ursula dice che ogni giorno sembra il più bello e più si cammina in questa terra splendida piena di energia, magia, colori, profumi, sapori, cultura e tradizioni, più ci si ricarica e si sta meglio…

Siamo al quarto giorno di cammino ed abbiamo vissuto la trasformazione del paesaggio, da quello urbano a quello rurale a quello di montagna; la trasformazione delle condizioni meteorologicheG la pioggia, la
grandine, il vento, il freddo, il caldo, il sole.
Cambia anche il nostro atteggiamento…
La conchiglia si schiude e si sentono i battiti dei maestri cuori, percepiamo le nostre emozioni.

Alle 16:00 arriviamo a Castronovo di Sicilia dopo avete trascorso una giornata eccezionale in cammino.

Da qui si vede anche l’Etna.

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Live Sicilia: Da Prizzi a Castronovo “No, non è la Svizzera”